Buonasera,
sono una neolaureata e non ho intenzione di candidarmi per la Vostra offerta.
Volevo solo farvi sapere che è vergognoso che offriate stage non retribuiti. Ho studiato 5 anni, ho superato brillantemente quasi 50 esami, ho scritto due tesi, mi sono laureata con 110 e lode sia alla triennale che alla magistrale, tutto questo per trovare offerte in cui mi si chiede di lavorare gratis?!
Non sarà mai un Paese per giovani se le aziende pensano che i giovani vadano sfruttati. Magari provando a comunicare il mio disappunto (che è condiviso da moltissimi altri giovani) offrirete un contributo spese, magari invece no, in ogni caso sentivo il bisogno di farvi sapere quanto sia frustrante, per noi giovani in cerca della prima occupazione, leggere simili annunci.
Cordialmente,
I. G.
Cominciamo a rispondere tutti così alle offerte per stage non retribuiti, le cose DEVONO CAMBIARE!
Live Love Laugh, ovvero gli ingredienti per una vita felice
martedì 5 marzo 2013
giovedì 28 febbraio 2013
save the date!

Il 16 marzo a Firenze si svolgerà la XVIII Giornata della Memoria e dell'Impegno in ricordo delle vittime delle mafie. Io ci sarò, e con me migliaia di giovani provenienti da tutto il nostro Paese.
Ognuno di noi è chiamato ad impegnarsi nella lotta contro le mafie, più siamo e prima riusciremo a soffocare la criminalità organizzata.
Per un'Italia diversa, a partire da oggi, a partire dai giovani!
Qui potete trovare le informazioni necessarie: http://www.libera.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/7641
martedì 26 febbraio 2013
Il giorno dopo le elezioni
C'è bisogno di luce, sole e speranza. La speranza che provi quando guardi negli occhi chi ami. La speranza in un paese migliore, più giusto, onesto. La speranza in un domani diverso. La speranza che possiamo avere solo noi giovani. Non uccideteci la speranza!
venerdì 8 febbraio 2013
I cannot stand
Non sopporto le adolescenti che su Facebook si commentano le foto dicendo:"Quanto sei bella" "No, sei bella tu!" "No tu" "Tu di più".
Non sopporto gli uomini che lasciano la tavoletta alzata.
Non sopporto la gente che bestemmia.
Non sopporto quando tu non hai tempo per me.
Non sopporto quando non capisci.
Non sopporto le persone che non sanno impegnarsi.
Non sopporto chi non vuole crescere.
Non sopporto chi puzza. E ultimamente ne ho incontrati diversi.
Non sopporto Silvio e le cazzate che dice.
Non sopporto la gente che lo vota.
Non sopporto chi ti offre stage non retribuiti. La schiavitù mi sembrava l'avessero abolita.
Non sopporto quelli che vogliono programmare la vita degli altri.
Non sopporto chi legge in pubblico con la voce impastata e la salivazione a zero.
Non sopporto i finocchi, hanno un sapore orribile.
Non sopporto i pessimisti.
Non sopporto chi non sa ridere.
Non sopporto le bugie.
Non sopporto i razzisti e gli omofobi.
Non sopporto essere presa in giro.
Non sopporto chi si lamenta di ogni cosa.
Certi giorni non mi sopporto.
Oggi va così, domani andrà sicuramente meglio.
Non sopporto gli uomini che lasciano la tavoletta alzata.
Non sopporto la gente che bestemmia.
Non sopporto quando tu non hai tempo per me.
Non sopporto quando non capisci.
Non sopporto le persone che non sanno impegnarsi.
Non sopporto chi non vuole crescere.
Non sopporto chi puzza. E ultimamente ne ho incontrati diversi.
Non sopporto Silvio e le cazzate che dice.
Non sopporto la gente che lo vota.
Non sopporto chi ti offre stage non retribuiti. La schiavitù mi sembrava l'avessero abolita.
Non sopporto quelli che vogliono programmare la vita degli altri.
Non sopporto chi legge in pubblico con la voce impastata e la salivazione a zero.
Non sopporto i finocchi, hanno un sapore orribile.
Non sopporto i pessimisti.
Non sopporto chi non sa ridere.
Non sopporto le bugie.
Non sopporto i razzisti e gli omofobi.
Non sopporto essere presa in giro.
Non sopporto chi si lamenta di ogni cosa.
Certi giorni non mi sopporto.
Oggi va così, domani andrà sicuramente meglio.
martedì 13 novembre 2012
Il mio Avvento
Più tempo per pregare, sola o con le persone importanti.
Laurearmi. Questo periodo porta grandi frutti.
Famiglia.
Camminare per mano a F.: mani fredde, cuore caldo.
Serate di giochi in scatola.
Parole, quelle che contano. Abbracci veri. Occhi che amano.
Cene con gli amici, in una casa calda e accogliente che profuma di legami autentici.
I regali da impacchettare.
Topolino e la magia del Natale insieme a Miri.
Castagne.
Messa di mezzanotte.
Tradizioni familiari.
Pranzo di Natale preparato dalla nonna.
Albero e presepe, gli stessi da sempre perché non si possono cambiare. Hanno visto nascere la nostra famiglia e ciascuno di noi figli. Ci hanno visto crescere. Sono un pezzo della nostra storia.
Ferrero Rocher e Gianduiotti.
Risveglio con sottofondo musicale, da Stile Nacht a Jingle Bells. Perché se amo così tanto il Natale da qualcuno avrò pur preso.
Balletto di papà sulle note di Tamburino.
The Family Man. E tutti i film natalizi che puntualmente, ogni anno, non posso perdermi.
Stupirmi della bellezza delle luminarie.
Aria di festa.
Punto croce.
Maglioni pesanti che scaldano e avvolgono.
Decorazioni insieme ad Erica.
Cataloghi da guardare con occhi sognanti.
Reparto casa della Rinascente dopo il ponte di S. Ambrogio: sconti su tutti gli addobbi natalizi!
Caloriferi bollenti.
Rosso e verde.
Carte colorate, stelline, nastri e biglietti d'auguri.
Sognare la neve.
Divano, coperta e film.
Frutta secca.
Fiera dell'artigianato.
Gioia piena.
Calma. Saper attendere. Veglia.
Sono in anticipo di qualche giorno, ma cosa ci posso fare se adoro questo periodo!
Laurearmi. Questo periodo porta grandi frutti.
Famiglia.
Camminare per mano a F.: mani fredde, cuore caldo.
Serate di giochi in scatola.
Parole, quelle che contano. Abbracci veri. Occhi che amano.
Cene con gli amici, in una casa calda e accogliente che profuma di legami autentici.
I regali da impacchettare.
Topolino e la magia del Natale insieme a Miri.
Castagne.
Messa di mezzanotte.
Tradizioni familiari.
Pranzo di Natale preparato dalla nonna.
Albero e presepe, gli stessi da sempre perché non si possono cambiare. Hanno visto nascere la nostra famiglia e ciascuno di noi figli. Ci hanno visto crescere. Sono un pezzo della nostra storia.
Ferrero Rocher e Gianduiotti.
Risveglio con sottofondo musicale, da Stile Nacht a Jingle Bells. Perché se amo così tanto il Natale da qualcuno avrò pur preso.
Balletto di papà sulle note di Tamburino.
The Family Man. E tutti i film natalizi che puntualmente, ogni anno, non posso perdermi.
Stupirmi della bellezza delle luminarie.
Aria di festa.
Punto croce.
Maglioni pesanti che scaldano e avvolgono.
Decorazioni insieme ad Erica.
Cataloghi da guardare con occhi sognanti.
Reparto casa della Rinascente dopo il ponte di S. Ambrogio: sconti su tutti gli addobbi natalizi!
Caloriferi bollenti.
Rosso e verde.
Carte colorate, stelline, nastri e biglietti d'auguri.
Sognare la neve.
Divano, coperta e film.
Frutta secca.
Fiera dell'artigianato.
Gioia piena.
Calma. Saper attendere. Veglia.
Sono in anticipo di qualche giorno, ma cosa ci posso fare se adoro questo periodo!
giovedì 25 ottobre 2012
Happiness
Sono sempre più convinta che la felicità sia alla portata di tutti.
Anche se sembriamo essere circondati da persone infelici, insoddisfatte, disilluse.
Mi domando se sia possibile essere disillusi a poco più di vent'anni? No, non voglio crederci. Non si può, i vent'anni sono l'età dei sogni, delle speranze, del "celapossofare", del "splendeungrandesolesudime"! Abbiamo tutta una vita per lagnarci di ciò che non ci soddisfa, cominciare prima degli anta mi sembra un po' troppo precoce.
Eppure accade, spesso.
Allora ho fatto una riflessione. Ho pensato ad amici e conoscenti, alle loro storie, alla mia storia. Ho capito che gli infelici non sono per forza coloro che hanno avuto gravi lutti, hanno subito immense perdite, hanno visto portare via madre, padre, fratelli, abitazione. No, gli infelici sono coloro che non sanno scorgere il lato bello delle cose, sono coloro che pensano negativo, che non provano la bellezza di fidarsi degli altri, che si autocostringono a vivere entro una spirale di pessimismo che non li può condurre da nessuna parte, se non forse da un buono psicologo, sempre che riescano ad ammettere che le cose, con un aiuto, possono cambiare e che la felicità, sì, ne sono davvero convinta, è alla portata di tutti.
La mia amica T. ha perso sua mamma due anni fa, all'improvviso e precocemente. T. avrebbe avuto tutte le ragioni di questo mondo per lamentarsi di ogni cosa, per lagnarsi, per essere pessimista e vivere i mesi successivi nella disperazione. T. ha scelto l'altra via, ha scelto di aggrapparsi alle relazioni che aveva. Qualcuno non ha saputo esserle vicino in quel momento, qualcuno l'ha delusa, ma T. non si è lasciata abbattere e si è attaccata alla vita, ha continuato le sue attività, si è laureata con il massimo dei voti, ha coltivato altre amicizie, ha saputo aprirsi agli altri e gli altri lo hanno recepito. Così T. ora è felice, certo sua mamma le mancherà tutta la vita, certo non è facile, certo capita di essere tristi, ma T. non si è lasciata trasportare dagli eventi, ha provato lei a dare un corso, una direzione alla sua vita. Ed ora T. è pure fidanzata, e ha un sorriso da qui a lì!
La mia amica M. invece è da più di un anno che corre dietro ad un uomo impegnato. Ed è più di un anno che sta da cani. Eppure continua ad aspettare che l'uomo si liberi dalla precedente relazione e stia solo con lei. M. ha scelto di vivere così, aspettando la decisione di un uomo (che deciderà mai?!), dipendendo totalmente da quest'uomo. M. è più di un anno che si lamenta con me per le stesse cose. "Lui non fa questo". "Lui non può stare con me come e quando vorrei". "Lui non sceglie". "Lui non può darmi quello che voglio". M. soffre davvero tanto, non credo di averla mai vista serena in tutti questi mesi. Eppure M. avrebbe potuto, almeno per un po' di amor proprio, troncare questa relazione mesi fa; avrebbe sofferto, certo, ma si sarebbe riappropriata della sua vita. M. ha scelto di vivere questa sofferenza, l'ha scelto lei, nessuno glielo ha imposto. Ha liberamente deciso di aspettare quest'uomo e ha messo in attesa anche la sua vita, perché lei in quest'ultimo anno avrà anche sostenuto gli esami universitari, ma ha vissuto sospesa, sempre in bilico, in un limbo in cui non le è permesso essere felice. E vi dirò di più: M. si è talmente abituata a vivere in questa disperazione giornaliera da non riuscire a liberarsene e da non riuscire più a godersi nulla. Ormai il suo dolore è la sua sicurezza, per questo non è in grado di uscirne. Ha paura di ciò che può esserci oltre il lago delle sue lacrime.
Ci sono tante M. a questo mondo, che soffrono per la loro infelicità, senza rendersi conto che si è sempre in tempo per cambiare la propria vita, che si è sempre in tempo per dare un taglio al dolore e scegliere di essere felici.
Perché la felicità è una scelta e spetta a noi decidere se vogliamo continuare a vivere tristemente o se possiamo provare ad essere felici!
E allora basta vedere solo nero, basta autocommiserarsi, basta piagnistei. Prendete in mano la vostra vita e fatene un capolavoro!
Shake up the happiness!
martedì 16 ottobre 2012
La gioia
Fiaba
del tempo d'amore -
profondo sorso - vita
compiuta -
gioia ferma nel cuore
come un coltello nel pane.
A.P.
del tempo d'amore -
profondo sorso - vita
compiuta -
gioia ferma nel cuore
come un coltello nel pane.
A.P.
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